Guida alla nomenclatura degli obiettivi
2 luglio 2008 at 10:12 am | In Fotografia | 1 CommentTags: canon, diaframma, f, lunghezza focale, macro, micro, mm, nikon, obiettivi, ottiche, zoom
In questi giorni ho girato per il mondo alla ricerca di un macro per la mia sorellina. Nel mentre cercavo e frugavo mi sono accorto che da nessuna parte è spiegato come leggere il “nome” di un obiettivo e come capirci qualcosa. Da qui la decisione di pubblicare una mini-guida, in amicizia e senza troppe pretese
Parto con un esempio: l’obiettivo che ho trovato nella scatola della mia D80.
Nikon AF-S DX 18-135mm f.3,5/5,6G IF ED
- Nikon - la marcaM;
- AF-S - la “famiglia” di obiettivi;
- DX – il formato per cui l’ottica è pensata;
- 18-135mm – le lunghezze focali. La lunghezza focale è la distanza tra la lente e la pellicola. Sebbene i moderni obiettivi siano composti da più lenti si comportano come se fossero una lente sola. Essendo l’ottica in questione uno zoom sono indicate le focali minime e massime;
- f.3,5/5,6 – i diaframmi. Essendo l’ottica in questione uno zoom è indicato il diaframma alle lunghezze focali minime e massime;
- G IF ED – sigle varie.
La lunghezza focale
Poiché per molto tempo il formato più diffuso è stato il 35mm a pellicola ci si è abituati a considerare
- grandangoli: gli obiettivi con lunghezza focale fino a 35mm;
- normali: gli obiettivi con lunghezza focale tra 35mm e 50 mm;
- teleobiettivi: gli obiettivi con lunghezza focale superiore a 50mm.
Gli obiettivi “normali” hanno la particolarità di avere un angolo di visuale simile all’occhio umano.
Con l’avvento del digitale il si è passati da un solo formato, il 35mm, a tanti formati:
Ci sono due motivi per cui è utile sapere che sensore monta la nostra macchina fotografica:
- la dimensione del sensore influenza il comportamento della lente e quindi la lunghezza focale;
- se l’ottica è stata progettata per un sensore più piccolo di quello in uso l’immagine ai l’immagine potrebbe risentirne.
La lunghezza focale effettiva
Per sapere come si comporterà la nostra ottica sul nostro sensore (e il sensore non è di dimensioni pari al 35mm) è necessario moltiplicare la lunghezza focale dell’ottica per un numero. Tale numero è solitamente riportato nelle specifiche della nostra macchina ed è il rapporto tra la dimensione del nostro sensore e quella del 35mm. Nel caso della mia Nikon D80 il sensore è in formato DX e il numero da usare è 1.5.
Quindi la mia ottica, che sarebbe un 18-135, si comporta come un 27-202 nel mondo 35mm. Spesso viene scritto “equivalente 27-202″. Appare ovvio che più il sensore è piccolo più aumenta la lunghezza focale.
Usando ottiche pensate per sensori digitali più piccoli di quello in uso si ha una perdita di luce e di immagine sui bordi. Alcuni corpi digitali, come la D700, sono in grado di leggere il tipo di ottica collegata e, se necessario, utilizzano una porzione più piccola del sensore per garantire la qualità del fotogramma.
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Entries and comments feeds.

“G IF ED: sigle varie”….sei un genio ragazzo !!!!
Commento di matteo — 14 giugno 2009 #