Impugnatura MB-D80 per Nikon D80 e D90

27 ottobre 2009 at 2:36 am | In Fotografia | Leave a Comment
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Oggi mi è arrivata l’impugnatura MB-D80 per la Nikon D80 e D90. Insieme ad essa ho ordinato anche una seconda batteria. L’MB-D80 si inserisce nell’alloggiamento della batteria della D80. Lo sportello di tale scomparto deve essere rimosso e può essere riposto in una apposita fessura, così non si rischia di perderlo.

 

MB-D80_fronte

L’impugnatura permette di alloggiare due pile EN-EL3e in due scompartimenti identificati come destro e sinistro. Le pile vengono scaricate una per volta, a partire dalla più scarica. Ovviamente è anche possibile utilizzarla con una sola batteria. In alternativa agli accumulatori EN-EL3e è possibile usare 6 pile stilo con un comodo adattatore fornito di serie. Nel caso si utilizzino delle pile stilo sarebbe una buona idea impostare nell’apposito menù il tipo di pila usata per una più corretta gestione delle stese.

 

MB-D80 batterie

 

Il montaggio è molto semplice e avviene attraverso una ghiera che si avvita nel fermo per il cavalletto. Un secondo fermo è riproposto sul fondo dell’impugnatura, quindi sarà sempre possibile montare la nostra Nikon su un supporto.

Veniamo ora all’uso pratico.
L’impugnatura,  ripropone le ghiere dei tempi e diaframmi, il pulsante di scatto e il comando AE. L’uso e la posizione delle ghiere è comodissimo e intuitivo, lo stesso vale per il pulsante di scatto che è piacevolmente morbido. Anche se leggermente diverso al tatto da quello principale è comunque facile premerlo a metà, pertanto mi sento di poter smentire tranquillamente quanto detto su altri forum circa lo strano feel di questo tasto. Sul fianco è anchepresente un comando per disabilitare i comandi.

MB-D80 retro

La macchina con l’impugnatura e le due batterie è decisamente più pesante. Però il maggior peso permette di tenere la macchina più ferma. Personalmente mi trovo molto meglio a scattare con una macchina pesante che con un giocattolino leggero ed ora il peso è proprio quello giusto.

Dove comprarla? Il prezzo di listino è di oltre 180€. Assolutamente troppo. Su ebay è facile procurarsela nuova per 90-100€. Personalmente comprerei l’impugnatura originale Nikon piuttosto che una di quelle usate in quanto la qualità costruttiva e la robustezza sono eccellenti.

Fare video con l’iPhone 3G (non 3GS)

11 luglio 2009 at 10:39 am | In Computer & HiTech, Fotografia | Leave a Comment
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Per chi fosse interessato… è possibile fare video anche con il buon vecchio iPhone 3G. Quanto segue potrebbe  pure all’iPhone 2G, ma non ho modo di testarlo.

Prerequisiti:

  • iPhone con OS 3.0;
  • jailbreak (consiglio redsnow);

Apple non rende disponibile alcun software per fare video su sugli iPhone 3G e 2G. In fondo deve vendere i 3Gs! Poco male, tramite Cydia è possibile installare Cycorder. Cycorder è un magnifico programmino che permette di registrare video (con audio) all’interno dell’iPhone e di riprodurli.

La qualità è buona (per essere un telefono), a patto di avere  abbastanza luce e una mano ben ferma. Se poi il soggetto non si muove troppo in fretta… è anche meglio! Infatti il framerate difficilmente supera i 15 frame al secondo au una risoluzione di 384 x 288 pixel. Tale risoluzione risulta essere più che sufficiente per vedere il filmato sull’iPhone ma non è certo l’ideale per gustarvi il filmato sul Cinema Display da 30 pollici.


Un altro piccolo “inconveninete” è Cycoder non permette di inviare i filmati via mail quindi occorre dotarsi di altri strumenti per tirare fuori i filmati dall’iPhone.

Una prima possibilità è accedere all’iPhone via ssh. Per una guida dettagliata sulla procedura rimando a questo link. Una volta collegati i video si trovano in:

/private/var/mobile/Media/DCIM/CycorderVideos/

Un’altra possibilità è usare programmi studiati per gestire i file presenti nell’iPhone. Ce ne sono diversi, File2Mail ad esempio permette di inviare un file presente nel dispositivo via mail.

Fotografia Macro… Economica si può!

23 giugno 2009 at 11:13 am | In Fotografia | Leave a Comment
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Recentemente cercavo informazioni circa la possibilità di usare un soffietto come prolunga per la mia fidata D80. Cercando e ravanando per la blogsfera finisco col leggere da tutte le parti che senza una folle spesa in ottiche specifiche di fotografia macro è meglio non parlarne.

Ovviamente potevo concordare con tali castronerie? Ma certo che no!

Infatti l’anno scorso acquistai il mio secondo obbiettivo: un economico, leggero e plasticoso Nikkor 70-300 f.4/5,6 G. Tale obbietivo costa veramente poco e fa onestamente il suo lavoro. Pur non essendo un’ottica macro in qualche modo si presta allo scopo. Se da un lato la distanza minima di messa a fuoco è di circa un metro, dall’altro lato i 300mm della sua massima focale diventano dei 450 su un corpo macchina con formato DX.
Delle buone impostazioni per la macchina, tanto per avere un punto di partenza, sono:

  • AF-C: impostando l’autofocus sul questa modalità la macchina continuerà a mettere a fuoco finché il tasto di scatto sarà tenuto premuto a metà. È molto comodo: l’ottica balla, il soggetto magari si muove… però ce la si cava egregiamente!
  • Modalità di autofocus impostata su spot. Mi raccomando, è vitale tenere il soggetto nello spot su cui la machina esegue la messa a fuoco!
  • ISO 400: alzando un poco la sensibilità potremo contare su tempi più brevi. Valori quali 400 o 800 non pregiudicano la qualità dell’immagine;
  • f.5,6: più aperto di così non si può;
  • scattare in RAW.
Un simpatico ragnetto erige la sua ragnatela su una margherita

ISO 200, f.5,6, 1/1000s, Nikkor 70-300 f.4/5,6 G a 270mm.

Una farfalla prende il sole sul suo fiore

ISO 200, f.5,6, 1/400s, Nikkor 70-300 f.4/5,6 G a 300mm.

Fotografia all’Infrarosso con la Nikon D80

22 giugno 2009 at 11:55 am | In Fotografia | 1 Comment
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Questo fine settimana mi sono dato alla fotografia all’infrarosso. Senza troppa convinzione e con molti dubbi avevo acquistato su eBay il filtro della Hoya: R72. I dubbi erano dati dal fatto che in giro per tutta la websfera si trovavano articoli che spiegavano perché la D80 fosse la peggiore scelta per l’infrarosso e del fatto che fosse di vitale importanza sostituire il filtro posto sopra al sensore.

Ma la voglia di provare era tanta. In pochi giorni ecco il pacchetto dall’Inghilterra con il filtro. Un fine settimana con i cugini è l’occasione giusta per fare qualche prova. Macchina sul cavalletto, diaframmi aperti il più possibile e via andare con pose tra i 20 e i 30 secondi. L’unico accorgimento riguarda il punto di bianco. Personalmente ho preferito scattare in RAW con il bilanciamento impostato su automatico e regolarlo con comodo sul computer.

I risultati? Secondo me molto molto buoni! E senza aver comprato una macchina modificata o aver apportato alcuna modifica alla mia!

_DSC3068

Nikon D80, 100 ISO, 15s, Nikkor E 28mm f2.8

_DSC3062

Nikon D80, 100 ISO, 30s, Nikkor 18-135 a 24mm f5.6

Giornate fotograficamente intense

28 novembre 2008 at 1:27 pm | In Fotografia | 1 Comment

Questi ultimi giorni mi hanno visto fotografare come non mail. Ieri si è laureata la mia cara sorellina, oggi mi sono risvegliato in una Milano imbiancata… con una splendida nevicata che non accenna ad interrompersi. 

Per quanto riguarda le foto della laurea di Marina ho riscoperto “il cinema muto”… Un breve filmato fatto di sole fotografie è QUI insieme alle altre foto della giornata.

Oggi invece ho riscoperto il fascino della granna e della pellicola grazie ad un plugin per photoshop capace di ricreare quella meravigliosa grana che fa tanto “artistico”. Le foto del parco Sempione di Milano sono QUI.

Doctor Bike 2

12 novembre 2008 at 10:39 pm | In Fotografia, Moto | Leave a Comment
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Oggi Doctor Bike ha inaugurato il suo secondo negozio: Doctor Bike 2!

Doctor Bike non è un negozio comune: chiamarlo banalmente “negozio” sarebbe riduttivo! Diciamo qualcosa che sta a cavallo tra un covo e un libro dei sogni. Un posto dove ogni motociclista può sentirsi a casa, trovando pane per i suoi denti!

Ho pubblicato qualche foto dell’evento QUI.

Sidecar e inaugurazione

Vita Mayer

9 novembre 2008 at 10:58 am | In Fotografia | 1 Comment
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Ieri, in compagnia di mio cugino, ho fatto un giretto alla Vita Mayer. È una enorme cartiera abbandonata da più di trent’anni. Il tempo ha lasciato il segno: quasi tutte le strutture erano pericolanti e non era raccomandabile avventurarsi sulle poche scale rimaste. Questa è stata la prima volta che abbiamo cercato il posto solo via internet. Attratti dalla pagina di Still – Alive abbiamo localizzato con lo stabile con Google Earth ( 45°41′49.23″N   8°52′31.17″E), quindi abbiamo passato qualche ora fuori dal tempo!

Vita Mayer

All’uscita, abbiamo avuto una bellissima sorpresa: un range rover della polizia municipale ci aspettava. Ma evidentemente siamo usciti dalla parte sbagliata e non ci hanno visto. I simpaticoni erano ben appostati per coglierci sul fatto di scavalcare il muro. Alla fine noi non abbiamo detto nulla a loro, loro non ci hanno detto niente e con molta disinvoltura ce la siamo squagliata.

Come sempre ho postato un album con le foto. QUI il link.

Luoghi abbandonati… bombe ecologiche?

20 ottobre 2008 at 11:51 am | In Fotografia, politica | 2 Comments
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Pochi giorni fa dei vicini di casa mi hanno chiesto di aiutarli a scrivere una lettera a tutti i condomini (300 famiglie!) per sensibilizzarli in merito alla necessità di rifare il tetto. Effettivamente il nostro povero tetto è vecchio, è in amianto e i casi di tumore nel condominio stanno aumentando in modo preoccupante. Il tetto tuttavia è sempre stato tenuto in ordine, pulito, e non presenta crepe. Secondo la legge (di cui oggi mi voglio fidare) non corriamo alcun rischio finché le lastre restano intere.

Se davvero siamo esposti all’amianto questo proviene dallo stabilimento Olivetti abbandonato situato a poca distanza dal nostro condominio ed adiacente a delle villette a schiera di recente costruzione. I tempi erano quindi maturi per un sopralluogo!

 

Ottimo! L’intero stabilito è coperto in Eternit!

 

E le lastre si stanno sbiciolando! 

A poche decine di metri dallo stabilimento c’è un parco giochi, una piscina specializzata per le gestanti… Un intero quartiere residenziale fatto di villette e condomini. Chi lo spiega all’amianto che deve restare dov’è?

Una fotogallery del sopralluogo è visibile QUI.

Non sarebbe interessante che qualcuno se ne occupasse?

 

Giro in tenda

21 agosto 2008 at 6:59 pm | In Fotografia, Sport | Leave a Comment
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Dopo sette anni ho rispolverato la mia tenda per un giro che ho sognato più volte: dal passo Furcia al Piz da Peres, pernottando in quota per vedere il risveglio della natura. Non posso che esserne molto soddisfatto perché la tendina si è rivelata aprova di uragano, lo zaino (un vecchio Bergaus a schienale semirigido) a prova di mal di schiena… ma sopratutto per la compagnia: bestiole di ogni tipo mi hanno tenuto compagnia per tutto il tempo! Animaletti incuriositi hanno curiosato attorno alla tenda tutta la notte, al mattino poi camosci e stambecchi mi hanno accompagnato fin in vetta. Qualche scoiattolo assonnato faceva capolino sui rami, uno stormo di corvi mi ha letterlamente avvolto quando ho lasciato la vetta. 

Tuttte le foto sono state pubblicate nell’apposita fotogallery

Scendendo verso le dieci, a metà della discesa, incontro i primi merenderos. I poveretti erano diretti verso la mia stessa vetta e ci sarebbero arrivati sotto un sole coecete. Che buffi che sono! Sopratutto le donne! Tutte con lo zaino molle molle sul sedere e i pantaloni lunghi che ansimano sulla salita. Ma io mi chiedo: ma non vi accorgete che lo zaino è scomodo? Se ci sono dei tensionatori sopra le spalle, serviranno a qualcosa no? Se lo schienale è regolabile in altezza perché non regolarlo? E i carichi: ma l’acqua dove la mettete tutti? Una sola bottiglia sul fianco è la cosa più scomoda del mondo!

I merenderos… si meritano di soffrire! Crepate carogne!

Pubblicata la fotogallery macro

12 agosto 2008 at 9:30 pm | In Fotografia | Leave a Comment
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Ho finalmente trovato modo di avere una connessione edge stabile. In pratica sto arrampicato su un caco (la pianta dei cachi) con il portatile a tracolla, con una mano scrivo e con l’altra mi tengo. Un po accrobatico ma funziona…

Il link è QUI!

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