Una inaccettabile opposizione
18 giugno 2009 at 10:51 am | In politica | Leave a CommentTags: d'alema, elezioni, governare, opposizione, perdere, politica, vincere
Recentemente ho avuto modo di rivedere Massimo D’Alema in televisione. Fa sempre piacere rivedere qualche vecchia volpe fare capolino e pronunciare un discorso. Un discorso inaccettabile. Assolutamente inaccettabile! Le sue testuali parole sono state “Compito dell’opposizione è far cadere il governo”. Ma stiamo scherzando? A me non interessa se un eletto (parlamentare, ministro, presidente o senatore che sia) è di questa o quella parte. E mi importa ancor meno il suo nome. Quell’individuo deve impegnarsi ad amministrare al meglio la cosa pubblica!.
Ma forse il problema è nel modo in cui questa classe politica interpreta le elezioni. Le elezioni non sono una lotteria! Nessuno le vince o le perde. Nelle elezioni a qualcuno è affidato un compito di grande responsabilità: governare. Chi non riceve tale incarico o deve starsene a casa (perché non ha meritato la fiducia degli elettori) oppure deve fare del suo meglio per mandare avanti la baracca.
Per questo trovo inaccettabile l’attuale modo di fare opposizione. Questa opposizione può essere considerata una lotta all’ultimo sangue tra arrivisti che cercano di mettersi in mostra. Essa opera senza un disegno preciso, è incapace di perseguire un progetto ed è a mio avviso l’unica responsabile dell’attuale consenso della destra.
Questa opposizione restare tale fino a quando non capirà che per meritare la fiducia degli elettori deve mostrare coerenza con il proprio modo di agire, muoversi come un sol uomo e avere idee intelligenti.
Riflessioni sugli edifici abbandonati
4 gennaio 2009 at 11:25 am | In politica | 3 CommentsTags: abbandono, cestovia, luoghi abbandonati, ovovia abbandonata, recupero, riutilizzo, seggiovia abbandonata
Recentemente su Repubblica è comparso un articolo si numerosi impianti di risalita (per lo sci) abbandonati in Italia. Considerando i tanti “mostri” di varia natura (abitazioni, strutture industriali, etc) presenti sul territorio mi chiedo se non fosse possibile modificare la vigente normativa sulle concessioni edilizie per evitare che immobili possano essere lasciati in abbandono?

Perché non dare definizione giuridica di “stato di abbandono” e definire un iter con cui l’immobile diventi res pubblica per poi destinarlo ad altro uso?
Se il compito dello Stato, attraverso le sue leggi, è la tutela dei cittadini (tutela intesa in senso lato) e quindi anche la promozione delle legettinime iniziative di ciascuno, perché non permettere un rapido riutilizzo delle strutture dismesse?
Considerando poi che molti di questi immobili:
- possono essere contaminati da varie sostanze tossiche;
- possono costituire pericolo per la mancata manutenzione (se un’ovovia abbandonata cade in testa al contadino che lavora il prato sottostante?);
- possono costituire pericolo per l’equilibrio idro-geologico del territorio;
- potrebbero essere riutilizzati riducendo così la cementificazione del territorio.
penso sia utile e necessario un intervento del legislatore in merito.
Che sinistra fazziosità!
4 dicembre 2008 at 9:14 am | In politica | Leave a CommentTags: aumento, berlusconi, conflitto di interessi, iva, prodi, sky, veltroni
Uno dei temi più dibattuti in questi giorni è l’ennesima polemica tra maggioranza e opposizione. Tema dell’odierno contendere è l’aumento dell’iva per le tv a pagamento. Questa volta però le posizioni e le affermazioni dell’opposizione mi hanno lasciato letteralmente a bocca aperta! Ecco alcune delle più “interessanti” osservazioni:
- Così facendo si aumentano le tasse sulle famiglie. La TV non è un bene indispensabile. Di questi tempi ben vengano aumenti delle tasse su beni di “seconda” necessità.
- È il solito conflitto di interessi. Peccato che il provvedimento fosse stato preparato da Prodi per ottemperare alle richieste dell’Europa. Prodi stesso ha recentemente ribadito questo punto.
L’elenco potrebbe facilmente allungarsi. Ma non è mia intenzione completare la lista. Ciò che più mi sta a cuore è evidenziare come l’attuale sinistra non abbia nella sua attività alcun interesse costruttivo. Oggi l’opposizione è animata dal solo desiderio di “mettere i bastoni tra le ruote” al governo.
Questa opposizione è certamente quanto di più sinistro possa esserci. Essa calpesta la memoria di quella che fu la sinistra italiana!
Quelli che si distruggono
1 novembre 2008 at 10:12 pm | In Sport, politica | Leave a CommentTags: alchol, alcol, alcolismo, amminoacidi, creatina, dipendenza, droga, droghe, integratori, montagna
Oggi sono a Cervinia… doveva essere un bel w.e. di sci e divertimento. Grandi novità per l’autunno, oggi il vento non ci ha fatto salire e dubito fortemente che domani la cosa migliori. Ma non è di questo che voglio parlarvi ne di come il mio stomaco sia uscito distrutto dal caldo-secco-polveroso (di moquette di oltre 30 anni fa!) della stanza qui a Cervinia.
Oggi vorrei avere la vostra opinione in merito al fatto che mi appresto ad esporvi. Qui, nella bellissima Cervinia, capitale dello sci e di tanti sport è pieno di gente che si devasta. Badate, non mi riferisco a pischelli e snowbordisti perenemmenti ciuchi e fumati. Mi riferisco a persone che da un bel pezzo sono negli -anta e che fanno della sregolatezza la loro vita. Gente che, a scelta, si ubriaca quasi quotidianamente, assume sostanze di vario genere per essere sempre …hem… prestanti!
Ma è mai possibile che non si accorgono che la loro vita è come quella di una candela che brucia da due parti? È mai possibile che le pesanti ripercussioni di questo stile di vita non li induca a correggere le loro abitudini?
E quando questi sono amici, persone che conosco da anni, non può che dispiacermi vederle in questo stato!
Luoghi abbandonati… bombe ecologiche?
20 ottobre 2008 at 11:51 am | In Fotografia, politica | 2 CommentsTags: Amianto, cancro, Crema, eternit, Olivetti, pericolo, salute, tetto, tumore
Pochi giorni fa dei vicini di casa mi hanno chiesto di aiutarli a scrivere una lettera a tutti i condomini (300 famiglie!) per sensibilizzarli in merito alla necessità di rifare il tetto. Effettivamente il nostro povero tetto è vecchio, è in amianto e i casi di tumore nel condominio stanno aumentando in modo preoccupante. Il tetto tuttavia è sempre stato tenuto in ordine, pulito, e non presenta crepe. Secondo la legge (di cui oggi mi voglio fidare) non corriamo alcun rischio finché le lastre restano intere.
Se davvero siamo esposti all’amianto questo proviene dallo stabilimento Olivetti abbandonato situato a poca distanza dal nostro condominio ed adiacente a delle villette a schiera di recente costruzione. I tempi erano quindi maturi per un sopralluogo!
Ottimo! L’intero stabilito è coperto in Eternit!
E le lastre si stanno sbiciolando!
A poche decine di metri dallo stabilimento c’è un parco giochi, una piscina specializzata per le gestanti… Un intero quartiere residenziale fatto di villette e condomini. Chi lo spiega all’amianto che deve restare dov’è?
Una fotogallery del sopralluogo è visibile QUI.
Non sarebbe interessante che qualcuno se ne occupasse?
Piazzola ecologica… che figata!
15 ottobre 2008 at 8:33 pm | In politica | Leave a CommentTags: discarica, ecologia, piazzola ecologica, raccolta differenziata, rifiuti
Oggi sono andato alla piazzola ecologica. Avevo un po di roba da buttare ed era un sacco di tempo che mi intasava il box. Ora che in box ho molto bisogno di spazio, i temi erano maturi per il grande passo. Per prima cosa ho dovuto recuperare la tessera magnetica in comune. Ero terrorizzato dall’italica burocrazia e invece appena arrivato mi hanno indicato lo sportello giusto (!) dove hanno subito scoperto che la mia tessera non era ancora stata ritirata (!!) e me l’hanno consegnata subito (!!!) con annesso pieghevole informativo.
Una volta caricato il necessario in auto eccomi alla piazzola ecologia. Il profumino non è di montagna, ma è tutto molto comodo. Con la tesserina alzi la sbarra, poi dentro ci giri in macchina. Le cose sono fatte in modo tale che devi quasi sempre scaricare “verso il basso”. Cioè non non devi lanciare il frigorifero a 2 metri da terra in un mega cassonetto, ma la strada passa soprelevata al mega-cassonetto e dalla soprelevata butti giu le cose. Caspita, ci sono cassonetti per ogni cosa! Ci sono anche due megacisterne per gli oli: uno per quelli vegetali ed uno per quelli minerali.
Dopo aver visto la cosa dal vivo posso dire che i deficienti che scaricano divani, cucine e quant0altro per strada non hanno assolutamente alcuna giustificazione. Sono imbecilli tre volte perché
- inquinano l’ambiente;
- rischiano di brutto;
- fanno una fatica immane quando potrebbero farne a meno!
Crisi???? Ma ben venga la crisi!
15 ottobre 2008 at 12:32 pm | In politica | Leave a CommentTags: banche, crisi, investimenti
Più guardo la attuale crisi e più sono critico riguardo la sua reale entità. Perché dovremmo essere in crisi? Chi è in crisi?
Sono forse in crisi i consumatori perché non comprano più? Ma se uno ha gia 18 tostapane in casa, perché ne dovrebbe prendere un altro? Il mercato è saturo, ma è diverso.
Siamo forse in crisi perché i paesi occidentali cresco poco o nulla? Beh… quando si è in alto è difficile crescere ancora. In compenso i paesi emergenti hanno certamente molto da dire. E dico, e fanno… appena ne hanno la possibilità!
Siamo forse in crisi perché le banche sono in crisi? Hehehehe spesso sento dire “il mio amico che lavora in banca, che è sempre super ottimista, dice che siamo solo all’inizio e che questa volta è un macello”. Ragazzi, oggi le banche sono nella cacca. Per la prima volta e scoprono cosa significa avere strizza.
Ricordate quel prestito che la banca vi ha rifiutato? Bene, allora gioite perché anche loro sono in quella situazione. Ma noi poveri cristi che dobbiamo tirare avanti con poco siamo abituati a questo… Piangiamo un po e andiamo avanti. Le banche non sono abituate e si “cagano sotto”! Care banche benvenute nel club! La prossima volta ci tratterete meglio
Ma veniamo a noi… se le cose vanno bene, più o meno ci si guadagna tutti. E quando le cose vanno male? Li ci guadagnano solo alcuni. Ci guadagno quelli che “vedono lungo” e sfruttano le condizioni della crisi per costruire il “dopo crisi”. Nella crisi infatti:
- le materie prime costano meno, perché minore è la domanda;
- il lavoro costa meno, perché maggiore è l’offerta.
- etc…
Progetti che richiedono qualche anno per essere operativi adorano essere avviati in tempi di crisi perché, si spera, potranno essere pronti con l’arrivo della ripresa. Quindi in un certo senso sono le crisi a garantire il benessere perché pongono le basi per un nuovo momento di crescita.
Nel mio piccolo ho fatto le miei mosse, per nulla dispiaciuto dei crolli dei mercati. A settembre vi racconterò com’è andata!
Il panico! Vendere! Vendere tutto!
7 ottobre 2008 at 9:01 am | In politica | 1 CommentTags: economia, investimenti, obbligazioni
Ieri sera, per un attimo, anche io sono stato preso dal panico! Controllando la situazione dei miei investimenti ho visto che stavo perdendo il 30%. Un brivido corre lungo la mia schiena: e adesso?? Poi guardo le cose con occhio più attento: nel portafoglio ho prevalentemente obbligazioni. Magari le società non sono in forma smagliante ma al 2009 o 2010 ci dovrebbero arrivare. Poi ho poca roba in azioni e ancor di meno in fondi. Beh, questi due mi conviene lasciarli li e dimenticarmeli! Tra un po torneranno su…
Ormai la curiosità aveva preso il sopravvento sulla paura. Vedo come stanno andando le mie obbligazioni. Ho delle GMAC in scadenza 2009 e sono scese a 61. Quasi quasi ci salto dentro di nuovo, ma prima vediamo se scendono ancora un po!
Per fortuna ci sono le crisi… quando tutti vendono è un ottimo momento per comprare!
Cosa serve?
21 agosto 2008 at 6:40 pm | In politica | Leave a CommentTags: attività, è finita, fallimento, ricambi agricoli, svendo tutto, tortona
Cosa serve perché di vetrine come questa non se ne vedano più? Perché per ogni fallimento commerciale e industriale c’è si la responsabilità di chi ci lavorava, ma anche del contesto in cui l’attività opera. Se poi, in una realtà agricola, a chiudere è un ricambista di macchine agricole, non rimane che chiedersi tra quanto chiuderanno le aziende agricole e quella sarà la fine perché non si mangerà più!
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